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Cavolate

(D’Amico deve assegnare gli articoli per alzata di mano...)

PROF. D'AMICO: chi vuole l’articolo sul tifoso ucciso?

ZANELLI E D'ANTONA: Io!

PROF. D'AMICO: Per che squadra tenete?

D'ANTONA: Io Genoa.

ZANELLI: Io Juve.

PROF. D'AMICO: Ok, Zanelli, vieni a prendere l’articolo... Come vedete, io non faccio distinzioni sul lavoro, sono molto professionale e soprattutto applico la democrazia...


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Il ritorno delle centrali nucleari in Italia
Nicoletta Magi | 19 agosto 2010 alle 16:26:41

Non sono ancora passati venticinque anni dall’episodio di Chernobyl che nel nostro Paese si vogliono ricostruire i “mostri”. Il 22 maggio 2008 Claudio Scajola ha dichiarato che entro 5 anni in Italia verranno costruite dieci centrali nucleari che produrranno energia al posto delle fonti non rinnovabili, quali il carbone, il petrolio e i gas naturali. Ma siamo davvero sicuri che l’episodio del 1986 non riaccadrà?  Solo 22 anni fa a Chernobyl è scoppiato il reattore della centrale nucleare provocando centinaia di morti.  In Europa si formò una nube radioattiva che contaminò 150 mila chilometri quadrati di terreno e perciò venne vietato il consumo di verdure a foglia larga,latte fresco,funghi ecc… . Tale emergenza durò qualche decina di giorni e poi consciamente o inconsciamente riprendemmo la vita di tutti i giorni. Ma i radionuclidi immessi nell'atmosfera continuarono a espandersi in maniera crescente fino al 10 maggio di quell’anno,per poi decrescere. Ancora al giorno d’oggi l'emergenza rimane intatta poiché gli isotopi radioattivi hanno una vita lunghissima: per alcuni il periodo di dimezzamento è di 30 anni per altri di centinaia o migliaia di anni. Ma non è tutto, resta ancora il problema delle scorie radioattive. Queste ultime devono essere poste in sicurezza per 100.000 anni, il tempo necessario per il decadimento radioattivo. Pensiamoci un attimo, come possiamo eliminarle se non abbiamo neanche il posto per i nostri stessi rifiuti comuni, meno pericolosi e nocivi?  Non è troppo tardi per impedire che vengano costruite  centrali nucleari in Italia. Possiamo sempre usare al posto delle fonti non rinnovabili quelle veramente rinnovabili, come raggi solari,vento e acqua: l’uranio è destinato ad esaurirsi, forse prima del petrolio e non serve ad un Paese che , come dice la Costituzione, “ripudia la guerra”.

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