CONTATTI | INFORMAZIONI | DIVENTARE SOCI | SOSTENERE L'ASSOCIAZIONE  
   
[ Giornale 09 gennaio 2014  Disponibile la XXXIII Edizione! PeggioRedazione 03 maggio 2013  Farò del mio peggio News vince il primo premio al "Giornalista per un giorno" Giornale 08 aprile 2013  Disponibile la XXXI Edizione Giornale 24 dicembre 2012  Disponibile la XXIX Edizione Giornale 05 novembre 2012  Disponibile l'edizione XXVIII del "Farò del mio peggio News"! PeggioRedazione 01 novembre 2012  Aggiornata la redazione del giornalino! Giornale 15 giugno 2012  Disponibili l'Edizione XXVI e XXVII del Farò del mio peggio News ]
  HOME | EDIZIONI | REDAZIONE | STORIA | DOCUMENTI | ARTICOLI | CAVOLATE | WEBTV |GALLERIA | LINK | RASSEGNA  
odg

Concorso Nazionale "Fare il giornale nelle scuole"
Vincitore Nazionale VIII Edizione

 
Premio Nazionale "Giornalista per un giorno"
Vincitore Nazionale IV-V-VI-VII-VIII-IX-X Edizione
Primo Premio Nazionale X Edizione
alboscuole
Edizioni
E' on-line il
34^ Numero!!! 34Numero
» Vai alle Edizioni
login
Login

User:

Password:



Password dimenticata?
Vuoi diventare socio?

webtv
Web-Tv
Eventi previsti:
Nessun evento previsto

yt Canale YouTube della Redazione
 
» Vai alla Web-Tv
fb
Facebook
rss
Puoi sottoscrivere i nostri Feed RSS cliccando qui oppure puoi riceverli via e-mail:

cavolate
Cavolate

D'ANTONA: Ma prof, nell’Odissea il barattolo dei venti di Ulisse era sottovuoto?


» Vai alle Cavolate
Animali|Ambiente|Attualità|Costituzione|Diritti|Editoriali|Informazione|Interviste|Musica
PeggioRedazione|Politica|Racconti|Recensioni|Religione|Rubriche|Satira|Scienza
Scuola|Società e Costume|Storia|Sport|Tecnologia e Rete|TV e Media|Varie|
 
Le sicure mura domestiche
Debora Rossi | 19 agosto 2010 alle 16:28:57
Secondo le fonti del Ministero degli Interni il maggior numero di violenze avviene in casa, da parte di mariti e fidanzati, sulle proprie donne e anche purtroppo sulle figlie. E’ il caso di una ragazzina quattordicenne residente a Milano, violentata piu’ volte dal compagno della madre, rimasta incita e costretta ad abortire. La stessa sorte e’ capitata ad una bambina di 9 anni in Brasile rimasta incinta di due gemelli e alla sorella quattordicenne, affetta da problemi mentali. Ma in generale, donne di tutto il mondo subiscono quotidianamente violenze e maltrattamenti dai mariti. Perché questi abusi non sono portati a conoscenza della pubblica opinione? Sono forse meno gravi delle violenze perpetrate in strada da estranei? Certo è più facile usare strumentalmente le violenze di strada, meglio se compiute da stranieri, grazie a mass-media compiacenti che alimentano il mostro dell’intolleranza e della paura. Le violenze di strada sono in realtà solo il 15% degli abusi, contro un 85% di abusi domestici, e solo il 35% (del 15% ! )di queste aggressioni sono compiute da stranieri.
Nelle violenze domestiche entrano in gioco molti fattori: l’amore che si prova verso quell’uomo – mostro, la vergogna, il fatto che certi comportamenti non vengano considerati violenza. Quest’ultimo punto è a mio parere il più frequente, le donne pensano di avere obblighi nei confronti del proprio uomo, di doverlo compiacere in tutto, di essere l’oggetto tutto fare. Dopo aver subito una violenza tendono ad addossarsi la colpa per il fatto accaduto, come è’ stato anche dimostrato da studi scientifici; ritengono ad esempio di averlo in qualche modo provocato, di non averne soddisfatto i bisogni, di non essere state “disponibili”.
Da parte loro gli uomini cercano comunque di mantenere “buoni” i rapporti con la donna non perché la amino, ma perché possono così avere un oggetto sicuro su cui sfogarsi, qualcuno che cucini per loro, che lavi e stiri. Attuano un processo di sottomissione, fanno pensare alla donna di essere una parte indispensabile della loro esistenza, ma allo stesso tempo ne minano progressivamente la sicurezza.
Finita la violenza il più delle volte si scusano, affermano di non averlo fatto apposta, dicono di… amarti! Le donne ci credono, forse perché amano davvero quell’uomo, si illudono che sia  solo un periodo, che il loro partner non sia così , si addossano la colpa  e dopo una, due, tre volte la violenza diventa un’abitudine.L e donne, dopo le notizie di stupri e violenze degli ultimi mesi vivono nella paura: per strada si guardano sempre alle spalle, evitano le vie meno frequentate e, la sera, non si sentono sicure. Purtroppo il  pericolo non si trova solo dietro l’angolo, in un vicolo, ma soprattutto tra quelle che si reputano le “sicure” mura domestiche. Cosa si può fare? Nulla, se non piangere e guardare avanti, nella finta speranza che un giorno tutto finirà, tutto tornerà come prima… No. Dobbiamo aprire gli occhi, perché, come recita uno spot, “gli uomini che ti picchiano, non ti amano”.



502 visualizzazioni | 0 commenti | |

Aggiungi un commento:
Nome
Cognome

Leave this empty:

 

www.farodelmiopeggio.it - Sito web realizzato da Roberto Palermo - Grafica di Andrea Quinci, in collaborazione con Simone Massardo - Testata di Gianluca Morena