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Il diabete infantile e giovanile
Angelov Svilen | Scienza | 19 agosto 2010 alle 16:53:09

A volte le cose meno importanti, che non hanno senso, tolgono la nostra attenzione da quelle “piccole – grandi cose” che sono il senso della vita: le idee, l’amicizia, la gioia, i sorrisi, la natura, la famiglia…

La vita è cambiata: gli anni di oggi non sono quelli di ieri. L’industria ha fatto passi da gigante; la tranquillità economica è stata raggiunta, il lavoro, la scuola, la propria famiglia. Poi, c’è tutto quel mondo fatto di messaggi pubblicitari. Insomma, ogni giorno fioriscono nuove cose, nuove passioni, che sembrano l’inno della gioia di vivere. Le persone sono circondate dal traffico delle città, dallo smog, dai palazzi, dalle macchine, dal benessere. Nelle grandi città ognuno è “solo in mezzo alla folla”, ognuno è chiuso nel proprio guscio e rimane uno sconosciuto in mezzo ad altri sconosciuti.

Secondo me, vivendo in questo modo dimentichiamo le cose davvero importanti.

Dimentichiamo che da qualche parte qualcuno ha bisogno del nostro aiuto, qualcuno è in difficoltà, qualcuno è malato. La malattia è un ospite non invitato che arriva all’improvviso e nessuno è preparato ad affrontarlo.

Tutti sanno che il diabete è caratterizzato dalla comparsa di due fenomeni di importanza fondamentale: l’aumento del contenuto di zucchero nel sangue (glicemia) e il conseguente passaggio di una certa quantità di zucchero nelle urine (glicosuria). Nel nostro corpo c’è un ormone chiamato insulina che è prodotto dal pancreas e che ha lo scopo di mantenere stabile la percentuale di glucosio nel sangue. Se l’insulina è insufficiente gli zuccheri ingeriti non possono essere utilizzati e vengono eliminati con le urine. Il cattivo controllo del diabete porta a disturbi a carico degli ochi, dei reni, dei nervi, del cuore; disturbi che rappresentano le complicazioni più terribili della malattia. Ecco perché dobbiamo fare esami di prevenzione contro il diabete. Sono numerosi gli eventi che sono compiuti dall’Associazione Diabete del Ponente Ligure (ad esempio a Loano, il 27/09/2009, è stata messa a disposizione della cittadinanza sul lungomare due infermiere ed un’ambulanza per la misurazione gratuita del tasso di glicemia del sangue).

Un mio amico è “nelle braccia” di questa malattia che gli ruba la sua vista. Per spiegare con chiarezza non basta essere esaurienti; bisogna riuscire a farsi capire da chi ascolta, mettersi nei suoi panni, partire dalle sue difficoltà.

- Mio amico, la malattia ti fa sentire debole, privo di energia, di speranza, in un certo senso con le spalle al muro.

Il senso delle cose, della vita impallidisce: non c’è più un ieri né un domani, ma solo un oggi vuoto e disperato.

L’intensità della sofferenza sembra superare la capacità umana, i limiti della sopportabilità vengono dilatati all’impossibile.

Ti senti depresso, rassegnato e interiormente stanco.

La domanda “Perché io?” viene ripetuta mille volte e non s ottiene una risposta, senza nessuna spiegazione. In più arriva la rabbia, la collera “Perché io?”. La rabbia, come il raffreddore è un problema ricorrente, si riesce a riconoscerla intimamente, ma non si può prevenire il suo insorgere.

Le emozioni fanno parte del nostro patrimonio genetico. I pesci nuotano, gli uccelli volano, gli uomini provano sentimenti.

Abbiamo il diritto di esprimere quello che sentiamo, questo atteggiamento ci permette di sfogare la rabbia senza ferire nessuno.

- Mio caro amica, hai imparato a soffrire, senza lamentarti, hai accettato la realtà. Hai preso la scintilla della speranza, hai accettato il tuo proprio destino con un invidiabile coraggio. Perché la vita è il dono più grande che una persona possa ricevere!

Ogni giorno è una nuova possibilità.

Ogni giorno è una possibilità per tutti noi di essere fedeli, pronti a sacrifici e opere di bontà, di essere disposti a dare il proprio aiuto quando gli altri ne hanno bisogno, di essere onesti. Una persona onesta è più umana, è piena di delicatezza, naturalezza ed armonia. Una persona onesta è capace di trasmettere dignità, generosità, gentilezza nei rapporti con gli altri, amicizia e benevolenza, fiducia e pace.



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