CONTATTI | INFORMAZIONI | DIVENTARE SOCI | SOSTENERE L'ASSOCIAZIONE  
   
[ Giornale 09 gennaio 2014  Disponibile la XXXIII Edizione! PeggioRedazione 03 maggio 2013  Farò del mio peggio News vince il primo premio al "Giornalista per un giorno" Giornale 08 aprile 2013  Disponibile la XXXI Edizione Giornale 24 dicembre 2012  Disponibile la XXIX Edizione Giornale 05 novembre 2012  Disponibile l'edizione XXVIII del "Farò del mio peggio News"! PeggioRedazione 01 novembre 2012  Aggiornata la redazione del giornalino! Giornale 15 giugno 2012  Disponibili l'Edizione XXVI e XXVII del Farò del mio peggio News ]
  HOME | EDIZIONI | REDAZIONE | STORIA | DOCUMENTI | ARTICOLI | CAVOLATE | WEBTV |GALLERIA | LINK | RASSEGNA  
odg

Concorso Nazionale "Fare il giornale nelle scuole"
Vincitore Nazionale VIII Edizione

 
Premio Nazionale "Giornalista per un giorno"
Vincitore Nazionale IV-V-VI-VII-VIII-IX-X Edizione
Primo Premio Nazionale X Edizione
alboscuole
Edizioni
E' on-line il
34^ Numero!!! 34Numero
» Vai alle Edizioni
login
Login

User:

Password:



Password dimenticata?
Vuoi diventare socio?

webtv
Web-Tv
Eventi previsti:
Nessun evento previsto

yt Canale YouTube della Redazione
 
» Vai alla Web-Tv
fb
Facebook
rss
Puoi sottoscrivere i nostri Feed RSS cliccando qui oppure puoi riceverli via e-mail:

cavolate
Cavolate

(Lezione di tecnologia...)

PROF. LA SPESA: Avete il libro?

PIZZUTO: Io forse a casa...

PROF. LA SPESA: Tu vedi di averlo, perchè se tu FORSE non ce l’hai, tu SICURAMENTE finisci male...


» Vai alle Cavolate
Animali|Ambiente|Attualità|Costituzione|Diritti|Editoriali|Informazione|Interviste|Musica
PeggioRedazione|Politica|Racconti|Recensioni|Religione|Rubriche|Satira|Scienza
Scuola|Società e Costume|Storia|Sport|Tecnologia e Rete|TV e Media|Varie|
 
Guerra alla Guerra: un mondo unito per una pace globale
Enrico Vena | Società e Costume | 19 agosto 2010 alle 16:54:47

L’Italia ha vissuto una forte emozione quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ratificato la moratoria universale della pena di morte, partita proprio dal nostro Paese. Purtroppo, anche se in molti stati le sedie elettriche e l’impiccagione sono state abolite, restano ancora le tante guerre sparse per il mondo ad uccidere milioni di persone, sfruttando semplicemente armi da fuoco più o meno “intelligenti”.

I have a dream: creare un movimento internazionale per raggiungere la pace. L’Italia potrebbe esserne il capofila proprio come per la moratoria mondiale della pena di morte.

Innanzitutto, dobbiamo partire dalla considerazione che il disarmo è un dato di realtà, già oggi 24 stati sovrani non hanno forze armate; ma, soprattutto, dobbiamo  mettere sotto un altro punto di vista la guerra.

I  guasti delle guerre sono molteplici e duraturi nel tempo, basti pensare che ancor oggi si pagano gli effetti del tragico conflitto in Vietnam. In quel periodo l’Agente Orange, noto diserbante per uso domestico, è stato impiegato come arma di distruzione di massa contro i vietnamiti. Esso, oltre ad aver distrutto centinaia di ettari di boscaglia, ha sterminato intere generazioni (400 mila vittime della tossina), ha provocato tumori e malformazioni (500 mila bambini nati con handicap)  che si possono vedere ancora adesso dopo circa 48 anni.

Per contro, investendo anche solo una piccola parte degli stanziamenti che ogni nazione usa per armare il proprio esercito (solo in Italia nel 2007 sono stati spesi 33 miliardi di dollari, 500 milioni di euro nel 2009 sono stati stanziati per la guerra in Afghanistan), riusciremmo a sfamare tutta l’Africa e non solo. Creare un Banca mondiale della Pace per eliminare tutti i mali del mondo sarebbe un sogno, ma i sogni aiutano a camminare. Basta con i miliardi buttati nelle spese militari: niente più fame, cancro, Aids, malaria e altre malattie. Con l’enorme massa di denaro sottratta alla guerra non dovremmo neppure preoccuparci del problema dell’acqua.

 Di certo la pace non si può raggiungere senza “lottare”. Dovranno, in una prima fase, aumentare le Forze di Interposizione come ad esempio i caschi blu dell’ONU,

ma un mondo liberato dalla schiavitù, dalla miseria, dalla malattia e dallo sfruttamento imparerà, gradualmente, a non servirsi della violenza come strumento di risoluzione dei conflitti: “Perché la guerra non mantiene mai la promessa di bene, e crea soltanto morte e caos” (U. Veronesi).

Dopo i grandi sforzi dell’Europa per unirsi e la fine delle rivalità nazionali e della guerra fredda con la caduta del muro di Berlino, ci dovrà essere un Mondo Unito e  una pace globale che sarà il vero patrimonio dell’umanità, perché agire per la pace non è utopia, ma avere fede nel futuro. Come diceva J. F. Kennedy: “L’umanità dovrà mettere fine alla guerra o la guerra metterà fine all’umanità”.



2867 visualizzazioni | 0 commenti | |

Aggiungi un commento:
Nome
Cognome

Leave this empty:

 

www.farodelmiopeggio.it - Sito web realizzato da Roberto Palermo - Grafica di Andrea Quinci, in collaborazione con Simone Massardo - Testata di Gianluca Morena