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Adro: Gialuigi Cadei, uno di noi! 
Rimossi i simboli della vergogna grazie ai docenti e al dirigente scolastico
Eleonora Poggi e Alessia Parodi | Politica | 16 ottobre 2010 alle 18:35:12

Recentemente ad Adro, cittadina nel bresciano, una scuola pubblica è stata tempestata di simboli leghisti: ovunque all'interno dell'edificio è impresso il Sole delle Alpi. Unico altro simbolo ammesso è il crocifisso, che a scanso di equivoci è stato imbullonato ai muri, una specie di doppia crocifissione, povero Cristo! La situazione che si è verificata è del tutto analoga a quella avvenuta il  3 Novembre 2009, quando l'Italia venne condannata dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo per violazione del diritto di istruzione e della libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Naturalmente non esiste un'analogia tra il crocifisso, venerato da milioni di persone in tutto il mondo e rappresentativo di una seria filosofia sociale e politica, e il Sole delle Alpi. Esiste, però, una totale identità fra i principi giuridici applicabili in entrambi i casi. La Corte ha stabilito che nella scuola pubblica deve essere rispettata la libertà di non subire alcun condizionamento religioso e politico. In una società democratica le istituzioni scolastiche devono rispettare il principio del pluralismo educativo per garantire un ambiente aperto, tale da favorire l'inclusione piuttosto che l'esclusione.  Appare quindi evidente come non possano essere rispettati i diritti fondamentali dell'uomo se vengono imposti loghi rappresentativi di un unico partito in una scuola pubblica. Il sindaco giustifica la presenza di questo simbolo per l'origine celtica e per la presenza nel paese già dal 1600. Peccato che gli abitanti di Adro sostengono di non aver mai visto questo simbolo impresso su nessun edificio, tanto meno sulle facciate delle chiese come declamano i politici verde-lega davanti agli organi di informazione. Il Sole delle Alpi dal 1998 è stato registrato come un marchio figurativo dalla Lega, assumendo un valore puramente politico. La stessa cosa vale per il “fascio littorio” del Fascismo o per la “falce e martello” dei partiti comunisti. Come se non bastasse, il “colpo di Stato” avvenuto ad Adro ha visto la debole o inesistente reazione dei ministri Gelmini e Maroni. Solo a distanza di un mese, grazie al senso civico dei docenti della scuola e, in particolare, dell’eroico preside Gianluigi Cadei, è iniziata la rimozione dei circa 700 simboli leghisti!La cosa peggiore è che per un mese sono stati violati i diritti dei bambini, calpestata la Costituzione, sbeffeggiati i valori del rispetto e della convivenza civile e il sindaco Lancini, responsabile di tutto, non è stato né rimosso, né denunciato. Per fortuna, esiste un preside che ha insegnato ai “vari Bossi e Calderoli che l’Italia non è fatta soltanto di strani personaggi che, apostrofati come porci, pensano di lavare tutto con il sugo dei maccheroni” (A. Padellaro, Il Fatto Quotidiano, 13 ottobre 2010)

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