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E comunque... Liberi di scegliere

Eleonora Poggi | Società e Costume | 19 gennaio 2012 alle 19:00:17

Lo spot atomico che negli ultimi tempi è apparso di frequente in televisione fra le varie pubblicità, ha suscitato una dura reazione tra gli antimilitaristi. Lo spot, infatti, non è completamente neutrale come dovrebbe: puoi essere a favore o contro il nucleare, ma devi lasciarmi la possibilità di informarmi e di scegliere.

Analizziamo attentamente lo spot: gli scacchi bianchi sono le pedine del filonucleare e inconsciamente lo spettatore tende a percepire quella come la giusta posizione da prendere, questo però non è l'unico elemento parziale. Massimo Penitenti, fondatore del comitato antinucleare Garigliano, ha cronometrato lo spot: nel filmato la persona a favore del nucleare parla per più tempo. A questo punto prestiamo particolare attenzione alle affermazioni e noteremo che l'antinuclearista fornisce risposte vaghe come :<sono contrario al nucleare perchè mi preoccupo per i miei figli>, mentre il filonucleare è chiaro e coinciso nelle sue affermazioni:<sono favorevole perchè tra cinquant'anni non potranno contare solo sui combustibili fossili> In questo modo l'antinuclearista fa la figura dell'ignorante che ripete luoghi comuni senza sapere di cosa sta parlando, al contrario del filonucleare che appare informato sull'argomento.

Non è necessario effettuare puntigliose analisi dello spot, per coglierne la scelta di campo, basta semplicemente guardare il finanziatore che ha promosso questa campagna da 6 milioni: la lobby del nucleare. A questo punto, è chiara l'impossibilità di pretendere uno spot completamente imparizale se a pagarlo è una lobby che tutela i propri interessi.

Legambiente ha deciso di rispondere con un video in cui le frasi vaghe e disinformate dell' "ignorante" antinuclearista vengono completate. Prendiamo come esempio la stessa affermazione riportata in precedenza che, completata con tutte le informazioni che si dovrebbero fornire, appare decisamente diversa:<sono contrario all'energia nucleare perchè voglio bene ai miei figli: per i bambini che vivono vicino alle centrali aumenta il rischio di ammalarsi di leucemia.>

Purtroppo gli interessi che ruotano intorno alla costruzione delle centrali nucleari, impediscono una scelta veramente consapevole, libera e informata. E' vero, l'energia nucleare porterebbe dei vantaggi, ma siamo pronti a sacrificare la salute dei nostri bambini? Chi ci garantisce che nessuno commetterà un errore che porterà ad una catastrofe come accadde a Cernobill? Cosa faremo delle scorie radioattive e come pagheremo la costruzione delle centrali, quando le scuole e la cultura in generale stanno subendo tagli insopportabili? Voglio risposte, non spot ammiccanti, voglio conoscere, ma soprattutto voglio la possibilità di scegliere liberamente, perchè è sufficiente "aprire gli occhi" per vedere come in realtà non si è affatto liberi di scegliere.

 

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