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Cavolate

(Entrano i rappresentanti d’Istituto per le firme per l’assemblea generale...)

RAPPRESENTANTE: Scusi prof, posso rubarle un attimo i rappresentanti di classe per una firma? Dovremmo fare l’assemblea d’Istituto...

PROF. xXx: Andate va... Andate a mettere la vostra importante X...


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Intervista ai candidati come rappresentanti di istituto
Andrea Quinci | Interviste | 19 ottobre 2012 alle 22:58:06

Lista 1 – Galleano Andrea, Manzato Giacomo, Becce Lorenzo e Magagnoli Silvia

Qual è il vostro programma?

Becce Lorenzo: Abbiamo deciso di far vertere il nostro programma essenzialmente su un punto che riteniamo molto importante: stiamo parlando del coinvolgimento di tutti gli studenti. Vogliamo infatti che ogni studente, ogni alunno di questo Liceo si senta parte di una comunità in cui può suggerire o parlare dei problemi che vengono fuori in classe o a livello di istituto. Parlare di problemi, ma anche dare consigli e critiche, perché noi siamo realisti e le critiche le vogliamo, purché costruttive. Abbiamo parlato dell’installazione di una rete Wi-Fi che potrebbe essere una nuova innovazione in questo Liceo. Può essere infatti molto utile agli alunni di quinta che vogliano integrare quello che magari trovano in biblioteca nel preparare il loro esame con quello che trovano sul mondo di internet. L’installazione è un progetto un po’ complicato, di cui però è già stata verificata la fattibilità. Solo in alcuni locali della scuola, almeno all’inizio, soprattutto in biblioteca e nelle aule di informatica, ma speriamo, anche negli anni successivi, di estendere questo sistema, perché no?, anche a tutto l’istituto.

Cosa ne pensate del fatto che ogni quinta di questo istituto sarà dotata di interactive board entro dicembre?

B.L.: Io della lavagna interattiva non sono molto entusiasta, sia perché non vi ho mai lavorato personalmente, sia perché ritengo che le migliorie che devono essere fatte nella scuola siano altre. C’è un problema più materiale e strutturale nella scuola: i soldi che vengono investiti per le lavagne, in alcuni casi anche per i tablet, andrebbero secondo me investiti prima nel rinnovamento strutturale e fisico della scuola intesa come edificio [nota di redazione: avete fatto caso al cornicione pericolante all’ingresso del parcheggio per le moto sotto l’istituto? E alla crepa presente tra l’angolo che se para l’ala vecchia da quella nuova al primo piano?]. Spesso si pensa al progresso ma non a ciò che si lascia indietro.

Pensate di riuscire a garantire le “gite” di quinta nelle mete da loro scelte o saremo succubi, come l’anno passato, delle scelte (o meglio, delle imposizioni) della Commissione Gite?

[nota di redazione: la classe 5H, l’anno scorso, aveva preventivamente deciso, in accordo col proprio Consiglio di Classe, di effettuare il viaggio di istruzione a Barcellona. È stato detto loro che le mete erano quattro: Madrid, Berlino, Parigi e Londra e che queste erano state decise dalla Commissione Gite in accordo con gli studenti, ma nessuno studente ha mai affermato di aver partecipato, insieme alla suddetta Commissione, alla seduta in cui sono state decise queste città.]

Manzato Giacomo: Il discorso delle gite è un discorso che si affronta tutti gli anni. Comunque, il discorso fondamentale delle gite è la volontà di partecipare che hanno gli insegnanti: non tutti sono disposti ad accompagnare gli studenti e non in tutte le mete (questo è un altro problema) e, sul discorso di garantire la meta specifica, vedremo. Di sicuro, quando sarà il momento di parlarne, in Consiglio di Istituto porteremo le opinioni del Liceo, rappresenteremo gli studenti come è nostro dovere. Il nuovo dirigente, Fulvio Bianchi, è una persona ragionevole: se avremo un problema concreto da presentare, che non sia semplicemente un capriccio su una meta, allora ci ascolterà.

Perché avete deciso di creare una lista di istituto?

Galleano Andrea: Mah, siamo stati rappresentanti di istituto l’anno scorso (io e Manzato) e quest’anno ci siamo ricandidati insieme a Becce e Silvia, due persone che conosciamo bene e che reputiamo all’altezza del compito. La nostra candidatura ha come motivo la continuità con ciò che avevamo fatto l’anno scorso, che aveva ottenuto dei risultati sia in campo interno e scolastico, per esempio l’assemblea di orientamento o quella con il SERT, assemblee decise dagli studenti con questionario anonimo, sia più esternamente, per esempio con la manifestazione che avevamo organizzato a proposito del caso di Melissa Bassi. Volevamo quindi concludere un percorso iniziato già l’anno scorso.

Magagnoli Silvia: Mi sono candidata essenzialmente per gli stessi motivi per cui si sono candidati gli altri rappresentanti di istituto, ovvero quello di rappresentare la scuola. Credo infatti sia una bella esperienza sia per me che per poter dare un contributo a questa scuola. Noi crediamo infatti nei punti che abbiamo esposto sui volantini, pensiamo siano realizzabili, abbiamo voglia di farli e quindi ci impegneremo per mantenere le nostre promesse. Sul fatto che sono l’unica ragazza, penso sia importante che ci sia una presenza femminile e per questo mi considero la portavoce delle opinioni delle ragazze.

Quali attività di gruppo/feste intendete organizzare oltre alle assemblee di istituto?

M.G.: Certamente sfrutteremo le assemblee di istituto, quindi cercheremo di accontentare i pareri degli studenti, magari soddisfando le richieste di attività speciale come la visione di film inerenti al programma svolto oppure l’orientamento – già l’anno scorso avevamo fatto intervenire ragazzi dell’università, ex studenti. Come progetti esterni sarà svolto qualcosa sempre per l’orientamento, come le varie fiere dello studente.

Cosa ne pensate dei progetti che quest’anno si svolgono a scuola? Quali conoscete e quali pensate siano davvero utili allo sviluppo di questo istituto?

M.G.: Sicuramente una cosa importante può essere il giornalino, così come la radio, perché sono mezzi per portare al di fuori dell’istituto le idee che abbiamo. Altri progetti grossi sono quello del Comenius, che apprezzo molto perché esce fuori dall’istituto, che non è una cosa molto scontata.

Lista 2 – Parlascino Emanuele, Piacentino Simone e Burlando Luca

Qual è il vostro programma?

Parlascino Emanuele: Il nostro programma tocca vari punti: le assemblee di istituto prima di tutto, che devono essere un evento in cui ci deve essere uno scambio di opinioni tra i rappresentanti di istituto e gli alunni. Noi ci siamo candidati per rappresentare non solo noi stessi ma tutta la scuola e tutti gli studenti: il ruolo del “rappresentante” per me è questo, cioè rappresentare le idee e le ideologie comuni presenti all’interno della scuola. Un altro punto sarebbe quello di istituire una specie di punto in cui tutti gli studenti potranno dire la propria opinione o la propria idea che verrà poi analizzata dai rappresentanti i quali verificheranno la loro fattibilità. Altro punto sono i laboratori: quest’anno, abbiamo saputo, non ci sono più i tecnici di laboratorio; la loro presenza è tuttavia fondamentale, in quanto nell’indirizzo “scienze applicate” in cui, come dice il nome stesso, le materie devono essere sperimentate nelle loro applicazioni, non sono garantite le esperienze laboratoriali. Questi tagli sono stati giustificati come tagli necessari: in questo non mi trovo d’accordo in quanto le spese potrebbero essere ridotte in altri ambiti meno fondamentali dei laboratori. Promettiamo inoltre impegno e serietà verso tutti.

Perché avete deciso di creare una lista di istituto?

Piacentino Simone: Abbiamo deciso di fare una lista perché pensiamo che il miglior modo per dare un contributo a questa scuola sia candidarci come rappresentanti, quindi rappresentare tutti gli studenti, le loro idee…

P.E.: …Soprattutto perché, ad esempio nel mio caso, sono stato tre anni a lamentarmi del fatto ci sono tante cose che non vanno all’interno della scuola, così quest’anno ho deciso, invece che lagnarmi, di farmi eleggere come rappresentante per assumere un ruolo attivo all’interno della scuola, quindi cercare anche di cambiare qualcosa.

P.S.: Tra le cose abbastanza nuove abbiamo scoperto che c’è un laboratorio di informatica inutilizzato con computer strafichi, rete velocissima e processori ad alte prestazioni: questo laboratorio non viene mai utilizzato.

A proposito di internet, pensate di riuscire, come ha già ampliamente propagandato la lista 1, a dotare la scuola di un impianto di diffusione di rete Wi-Fi libera?

P.S.: Secondo me è inutile ed infattibile, perché già nei laboratori di informatica molte delle volte internet non funziona, o va lento; anche le lavagne interattive, a volte, hanno dei problemi su questo versante.

Cosa ne pensate del fatto che ogni quinta di questo istituto sarà dotata di interactive board entro dicembre?

P.E.: Non ha senso. Non ha senso prima di tutto dotare di questa tecnologia solo le classi quinte – gli servirà relativamente, visto che l’anno prossimo se ne andranno. Oltre a ciò, le lavagne interattive sono un punto secondario, ci sono dei punti cardine che bisogna mettere a posto. Infine, dotare la scuola di ulteriori lavagne quando già le tre presenti nell’istituto hanno dei problemi significa che, invece di tentare la via della riparazione, se ne comprano solamente di nuove.

Come intendete strutturare le assemblee di istituto e quali attività da svolgervi vorreste proporre?

P.S.: Il nostro obiettivo nelle assemblee di istituto è quello di coinvolgere maggiormente gli studenti: più che altro, non decideremo noi le cose da fare, ma le loro idee. Cercheremo infatti di attuarle per quanto più possibile. Sicuramente metteremo musica e giochi per attirare più studenti possibile e, comunque, anche per portarli sul mondo di lavoro e delle università, quindi coinvolgere anche enti esterni.

Quali attività di gruppo/feste intendete organizzare oltre alle assemblee di istituto?

Burlando Luca: Ci impegneremo perché i tornei sportivi vengano fatti. La scuola sta aspettando il via libera dal Ministero e, quando arriverà, organizzeremo tornei di istituto migliori rispetto agli anni scorsi, aiutando i professori che se ne occupano. Come già detto, svolgeremo attività all’interno della scuola diverse dalle assemblee e alle feste di fine anno proveremo a mettere in piedi serate diverse da quelle estive da passare in discoteca, serate per farci sentire uniti tra di noi.

Lista 3 – Polimone Alberto, Sabbi Simone, Fontana Alberto e Freccero Nicolò

Qual è il Vostro programma?

Polimone Alberto: Il nostro programma si basa molto sul rapporto tra gli studenti, i professori e gli enti scolastici in generale. Si cerca di migliorare e, in caso gli studenti avessero dei problemi, di comunicarli subito all’ente scolastico nell’intento di migliorare questo rapporto che, secondo noi, in questi anni è venuto a mancare. I miglioramenti verranno applicati anche alle gite ed ai viaggi di istruzione in modo da imparare sul campo e non solo in maniera teorica.

Pensate quindi di riuscire a garantire le “gite” di classe anche ad altre classi, oltre che alle quinte?

P.A.: Questo dipende anche dai fondi e dagli accompagnatori, sempre difficili da trovare. Il tutto non si basa solo su una questione burocratica, ma dipende anche molto dai professori.

Perché avete deciso di creare una lista di istituto?

Sabbi Simone: Abbiamo deciso di fare una lista perché dopo cinque anni di Liceo abbiamo acquisito una certa esperienza, avendo anche visto l’esperienza dei nostri predecessori negli anni precedenti; abbiamo capito quello che questi ultimi siano e non siano riusciti a realizzare, o abbiano realizzato in maniera sbagliata. Vogliamo cercare quest’anno, essendo in quinta, di fare qualcosa di diverso, qualcosa di nuovo.

Come intendete strutturare le assemblee di istituto e quali attività da svolgervi vorreste proporre?

Fontana Alberto: Allora: anzitutto abbiamo intenzione di coinvolgere tutti gli studenti all’interno delle assemblee di istituto, quindi di permettere a tutti di intervenire all’interno delle assemblee per creare un dialogo in modo che la partecipazione di ognuno possa risultare costruttiva per il processo di miglioramento della scuola che abbiamo intenzione di attuare in caso venissimo eletti. Abbiamo intenzione di coinvolgere anche ex studenti del Liceo per chiedergli quale sia stato il loro rapporto con la scuola, con l’ambiente universitario e quello lavorativo per aiutare gli studenti delle prime e delle seconde ad integrarsi con la scuola e permettere loro di migliorare quella che è la situazione.

Cosa ne pensi, dunque, del progetto Tutor?

F.A.: Penso che il progetto Tutor sia fondamentale per le prime per aiutare gli alunni ad integrarsi nel nuovo ambiente scolastico diverso da quello delle medie e che possa aiutarli ad instaurare un nuovo rapporto con insegnanti, presidenza e tutto l’ambiente scolastico in generale.

Quali attività di gruppo/feste intendete organizzare oltre alle assemblee di istituto?

Freccero Nicolò: Innanzitutto vorremmo organizzare una festa di fine anno solare a Natale durante l’assemblea di istituto e un’altra a fine anno scolastico a Giugno in un locale esterno all’istituto.

P.A.: Inoltre proponiamo, anche se sarà difficile da realizzare, un ballo esclusivamente per le quinte, anche se è non è una promessa, una sorta di ballo di maturità.

 

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