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A proposito di centralità degli studenti
Gite 2013... Mete  caldamente suggerite!
Redazione | Scuola | 13 maggio 2013 alle 20:40:11

Riceviamo e pubblichiamo da una classe IV:

Anche quest'anno scolastico sta terminando e gli organi collegiali sono chiamati come sempre a pronunciarsi riguardo molte questioni importanti per l'Istituto, gli insegnanti e gli studenti, come ad esempio i viaggi di istruzione delle classi quinte, ultimo relitto di tradizioni perdute.

Quest'anno ai rappresentanti di classe sono state presentate quattro proposte di itinerari.

Posto che sulla questione non sembrano esserci notizie certe, vogliamo comunque portare l'attenzione su questi itinerari e sulle modalità con cui sono stati caldamente suggeriti.

La maggiore novità che caratterizzerà le gite delle quinte dell'anno prossimo sarà il “nomadismo”; fra tutte le proposte il più lungo pernottamento in un albergo è di tre giorni, e comunque anche in questo caso accompagnato da lunghi spostamenti quotidiani in autobus. Ora, non si tratta di essere choosy quanto di non essere masochisti: una tale quantità di spostamenti infatti risultano non solo noiosi di per sé, ma, inseriti nel contesto di una gita scolastica, diventano addirittura estenuanti e quindi fastidiosi, anche da un punto meramente burocratico ed economico, e il fastidio è spesso causa di azioni sconsiderate.

Un'altra caratteristica più evidente di queste proposte è l'assenza delle grandi e tradizionali mete, il che è sicuramente un'ottima scelta in quanto dà l'opportunità di visitare luoghi che con minor probabilità verrebbero visitati, d'altra parte però comporta sia una minore aderenza con gli argomenti trattati nel quinto anno, sia una minore possibilità di svago, svago che se non deve essere il faro guida di un viaggio d'istruzione, certamente ne deve essere un componente essenziale; inoltre, le grandi mete tradizionali offrono una capacità d'accoglienza innegabilmente più collaudata di quella che possono offrire città non abituate a certe espressioni di turismo.

Importante da considerare anche il fatto che tre dei quattro itinerari proposti prevedano la visita ad un campo di concentramento. Certamente i viaggi di istruzione, e quelli delle classi quinte in particolare, devono avere un forte sfondo culturale e uno stretto legame con i programmi di Storia svolti durante l'anno. E’ vero che il '900 è stato un secolo breve, però non limitato agli orrori della seconda guerra mondiale, è quindi certo che si possano trovare degli itinerari collegati ad altri periodi storici, anche per rispetto della varietà che è uno dei valori fondanti dell'Unione Europea, uno dei più grandi lasciti del secolo scorso.

Le ragioni economiche sono state additate come una delle principali cause di questo mutato atteggiamento direttivo, tuttavia è da considerarsi che in un periodo come questo, se veramente vogliamo sostenere il nostro Paese ed evitare gli sprechi sarebbe opportuno evitare le gite all'estero, che costringono gli studenti a scontrarsi con situazioni economiche differenti e con diversi poteri d'acquisto della moneta unica, sarebbe quindi meglio per perseguire l'obbiettivo del rigore sostenere le gite sul suolo nazionale, cosa che tuttavia non viene fatta. Diventa poi evidente che la ragione economica non sia totalmente vera quando si considera che i costi di uno degli itinerari sono ben al di sopra di quelli che sono stati necessari per le gite degli anni passati nelle capitali, mentre gli altri sono sostanzialmente allo stesso livello.

La nostra più grande perplessità tuttavia riguarda le contraddizioni della commissione gite che da una parte propone un itinerario come quello in Andalusia, salvo poi sostenere che si tratta di un viaggio estremamente estenuante e quasi impraticabile.

In definitiva sono gli studenti delle classi quarte ad essere scontenti delle proposte per i viaggi di istruzione delle quinte, anche se ormai le loro gite sono state stabilite; è tuttavia importante esternare queste perplessità verso scelte obbligate per le future classi, affinché siano meglio informate delle spese e dei preparativi correlati ad un viaggio di istruzione la cui meta, seppur non subita, può risultare non desiderata.

 

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