CONTATTI | INFORMAZIONI | DIVENTARE SOCI | SOSTENERE L'ASSOCIAZIONE  
   
[ Giornale 09 gennaio 2014  Disponibile la XXXIII Edizione! PeggioRedazione 03 maggio 2013  Farò del mio peggio News vince il primo premio al "Giornalista per un giorno" Giornale 08 aprile 2013  Disponibile la XXXI Edizione Giornale 24 dicembre 2012  Disponibile la XXIX Edizione Giornale 05 novembre 2012  Disponibile l'edizione XXVIII del "Farò del mio peggio News"! PeggioRedazione 01 novembre 2012  Aggiornata la redazione del giornalino! Giornale 15 giugno 2012  Disponibili l'Edizione XXVI e XXVII del Farò del mio peggio News ]
  HOME | EDIZIONI | REDAZIONE | STORIA | DOCUMENTI | ARTICOLI | CAVOLATE | WEBTV |GALLERIA | LINK | RASSEGNA  
odg

Concorso Nazionale "Fare il giornale nelle scuole"
Vincitore Nazionale VIII Edizione

 
Premio Nazionale "Giornalista per un giorno"
Vincitore Nazionale IV-V-VI-VII-VIII-IX-X Edizione
Primo Premio Nazionale X Edizione
alboscuole
Edizioni
E' on-line il
34^ Numero!!! 34Numero
» Vai alle Edizioni
login
Login

User:

Password:



Password dimenticata?
Vuoi diventare socio?

webtv
Web-Tv
Eventi previsti:
Nessun evento previsto

yt Canale YouTube della Redazione
 
» Vai alla Web-Tv
fb
Facebook
rss
Puoi sottoscrivere i nostri Feed RSS cliccando qui oppure puoi riceverli via e-mail:

cavolate
Cavolate

(il prof. D’Amico inizia la lezione dicendo che alla fine dell’ora ci darà dei libri da leggere da qui a fine quadrimestre...)

PERUGINO: Ma che libri Prof?

PROF. D'AMICO: Ascolta Perugino, hai presente l’alfabeto? Bene... Più lettere messe assieme con un senso formano una parola, più parole affiancate in maniera logica formano una frase, le frasi formano i periodi, più periodi i paragrafi e molti paragrafi messi insieme su carta formano un libro. E’ chiaro?


» Vai alle Cavolate
Animali|Ambiente|Attualità|Costituzione|Diritti|Editoriali|Informazione|Interviste|Musica
PeggioRedazione|Politica|Racconti|Recensioni|Religione|Rubriche|Satira|Scienza
Scuola|Società e Costume|Storia|Sport|Tecnologia e Rete|TV e Media|Varie|
 
La democrazia della Rete
Roberto Palermo | Politica | 11 agosto 2010 alle 21:12:48

Si è tenuto lo scorso 5 Dicembre a Roma il “No Berlusconi Day”, una manifestazione popolare per chiedere le dimissioni del premier Silvio Berlusconi e, in generale, una politica più vicina agli interessi dei cittadini. Più di un milione le persone che hanno sfilato per le vie della capitale, una marea umana si è riversata pacificamente per le strade romane, una quantità di persone certamente maggiore di quella che qualunque partito sia riuscito a portare in piazza negli ultimi anni.

L’importanza del No Berlusconi Day, al di là del messaggio trasmesso, è dovuta alle modalità di organizzazione. La manifestazione del 5 Dicembre non è stata convocata da alcun partito o schieramento politico, bensì è nata spontaneamente attraverso l’uso intelligente del mass-media che più sta acquisendo importanza negli ultimi anni: Internet.

L’evento è nato attraverso Facebook, il popolare e contestato social network, dall’iniziativa di un gruppo di cittadini amareggiati per la situazione del loro Paese e spinti  dalla voglia di manifestare il loro dissenso. Così la loro idea è rimbalzata su tutta la Rete, diffondendosi in tutta Italia e all’estero. Organizzare una cosa del genere utilizzando i media tradizionali sarebbe stato  impossibile per persone comuni, con Internet tutto ciò è  riuscito perfettamente.

La Grande Rete rappresenta probabilmente il più potente strumento di interazione mai creato dall’uomo. Grazie alla sua struttura “a nodi” permette a chiunque di interagire in maniera attiva: qualunque persona può, oltre a leggere i contenuti inseriti da altre persone, inserirne di propri. Tutto ciò è accessibile dal mondo intero in maniera facile e pressoché gratuita. Internet mette quindi tutti sullo stesso livello, dimostrandosi così  una forma democratica dalle infinite potenzialità. Non esiste più un proprietario che decide cosa farci sapere e cosa no, come avviene con giornali, radio o TV, ma tutti possono contribuire trasformandosi in reporter, giornalisti, organizzatori di eventi e quant’altro.

Proprio da Internet potrebbe nascere un futuro migliore. L’idea di base è semplice: una democrazia diretta sul modello ateniese in cui tutti i cittadini, coordinati attraverso la Rete,  legiferano e decidono . Si potrebbero proporre sempre nuove persone ad ogni legislatura, evitando così di creare politici di professione e aumentando il senso civico di ogni cittadino. Inoltre, gli eletti    sarebbero vincolati alla trasparenza, rendendo pubblica ogni decisione e sottoponendola al giudizio dei cittadini, attraverso commenti e discussioni in Rete.  Niente politici scelti dall’alto, basta vassalli fedeli al signore, si creerebbe una sorta di voto di preferenza popolare volto a premiare i più vicini alle esigenze dei cittadini e a bocciare i meno onesti. In questo modo si costituirebbe una società organizzata dal basso,  veramente democratica: oggi, quando votiamo, scegliamo da chi farci governare, a chi delegare la nostra sovranità- è il limite della democrazia indiretta… grazie ad internet la sovranità e la libertà resterebbero nelle nostre mani.

Tutto ciò sarebbe possibile se la Rete fosse estesa a tutta la popolazione in modo semplice ed efficace, in modo da permettere a tutti i cittadini di interagire realmente.

La situazione in Italia da questo punto di vista è drammatica, infatti la diffusione della Banda Larga, non a caso, è di molto inferiore rispetto agli altri Paesi,  per non parlare poi del numero di utenti che utilizzano Internet che è sì in continuo aumento, ma sempre molto basso.

Se ciò non bastasse, ad impedire lo sviluppo della Rete intervengono anche la TV ed i governi di turno ( vedi leggi-bavaglio recentemente proposte) , forse spaventati dall’efficacia che Internet sta acquisendo nel diffondere notizie, iniziative e partecipazione, cioè Libertà.

In Italia i politici sono spaventati dalla Rete perché essa sfugge al loro controllo, al contrario degli altri mass-media che possono essere da loro controllati e manipolati. Negli USA invece il Presidente Barack Obama ha fatto delle Rete il suo punto di forza, riuscendo attraverso di essa a raccogliere i consensi di milioni di giovani e buona parte dei soldi per la campagna elettorale, finanziata da piccole donazioni di comuni cittadini attraverso il suo sito.

Internet rappresenta il futuro della democrazia e dell’aggregazione sociale. I politici cercando di combattere il popolo di Internet, faranno la fine dei dinosauri.

591 visualizzazioni | 0 commenti | |

Aggiungi un commento:
Nome
Cognome

Leave this empty:

 

www.farodelmiopeggio.it - Sito web realizzato da Roberto Palermo - Grafica di Andrea Quinci, in collaborazione con Simone Massardo - Testata di Gianluca Morena