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Treni allo sfacelo
Roberto Palermo | Attualità | 14 agosto 2010 alle 23:39:40

Due Eurostar si sono spezzati nel giro di un mese, il 14 e il 22 Luglio a Milano. Fortunatamente viaggiavano senza passeggeri, quindi non ci sono state vittime, ma viene spontaneo chiedersi cosa sarebbe successo se un incidente del genere fosse successo durante una corsa a 300 all'ora con i passeggeri a bordo. Secondo il sindacato dei ferrovieri si tratta di un incidente gravissimo dovuto all'usura e alla scarsa manutenzione dei mezzi, Trenitalia replica attaccando i sindacati per “aver diffuso notizie allarmistiche” e sostenendo l'ipotesi dell'errore umano. Circostanza pressochè impossibile però, in quanto gli Eurostar sono controllati elettronicamente da un sistema che dovrebbe prevenire la possibilità di errori di questo tipo.

     Non c'è da meravigliarsi, Trenitalia non è nuova ad episodi del genere, tali da mettere a rischio seriamente la sicurezza dei viaggiatori. Cito, solo a titolo di esempio tra i tanti casi, il treno partito con le porte aperte dalla stazione di Trecate mentre dei bambini stavano ancora salendo. Come mai il capotreno ha fatto partire il treno nonostante ci fosse una porta aperta? Gli indicatori che segnalano le porte aperte non funzionavano? Domande che sorgono spontanee anche vedendo i numerosi episodi di treni in corsa con i portelloni spalancati, andati in onda a “Striscia la Notizia” non molto tempo fa. Si tratta di situazioni ad elevata pericolosità che non dovrebbero verificarsi neanche per scherzo, invece accadono fin troppo spesso e senza che nessuno intervenga.

     Oltre al rischio di cadere dal treno in corsa o di trovarsi su un Eurostar troncato, va aggiunta una terza possibilità: quella delle infezioni. Difatti sono purtroppo numerosi i casi di zecche e altri parassiti trovati a bordo dei nostri treni. Quanti passeggeri sono finiti al pronto soccorso a causa di punture di insetti durante un viaggio in treno? L'ultima volta è successa ad Agosto nella tratta Napoli-Torino, e si tratta solo dell'ultimo caso di una lunga serie. I passeggeri vengono quasi presi per visionari e naturalmente il rimborso del biglietto non è previsto. Per non parlare poi dei vari guasti e dei ritardi. Come il caso dell'Eurostar Roma-Reggio Calabria fermo un'ora e mezza in stazione per un principio d'incendio. Sono intervenuti i Vigili del Fuoco e a bordo del treno non c'era uno strumento adatto per cercare di capire dove fosse il guasto. Non si può poi non parlare dei pendolari che devono viaggiare ammassati come sardine in scatole per andare tutti i giorni al lavoro.

     Come se tutto questo non bastasse, chi tenta di segnalare la tragica situazione viene immediatamente messo a tacere da Trenitalia. É accaduto a Dante De Angelis, ferroviere e sindacalista licenziato il giorno di Ferragosto. De Angelis aveva rilasciato delle dichiarazioni riguardanti l'episodio dell'Eurostar spezzato e aveva ipotizzato che l'incidente fosse avvenuto a causa della scarsa manutenzione. Per questo motivo è stato licenziato, secondo i dirigenti di Trenitalia “per avere reso dichiarazioni contrarie alla verità, infondate e pretestuose”. De Angelis era già stato licenziato, poi reintegrato, nel 2006 per motivi analoghi. Infatti egli, essendo un sindacalista, cerca di preservare la sicurezza di viaggiatori e lavoratori, ma probabilmente questo non piace ai dirigenti Trenitalia. Essi preferiscono certamente preservare i loro interessi più che quelli dei viaggiatori.

     In conclusione si tratta di una situazione insostenibile, è necessario che qualcuno, magari del Governo (si tratta di un'utopica illusione), intervenga per cambiare in maniera radicale la situazione delle Ferrovie Italiane. Oramai prendere un treno sta cominciando a significare: pagare salato, viaggiare in un mezzo sporco, rischiare un incidente (o un guasto nel migliore dei casi) e arrivare quasi sempre in ritardo. Mi auguro che qualcosa cambi e presto il treno torni un mezzo di trasporto economico, pulito e sicuro. Inoltre spero che la dittatura di Trenitalia finisca e si lasci fare ai sindacalisti il loro lavoro. De Angelis, è superfluo dirlo, va reintegrato immediatamente e con tanto di scuse da parte dell'azienda.


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