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Quando il dito indica la Luna...

Antonio Molinari | 19 agosto 2010 alle 13:58:54

L’8 Settembre 2007 si è tenuta la manifestazione organizzata da Beppe Grillo e dai suoi Meetup. L’iniziativa ha preso il nome i   Day (che è un’abbreviazione per indicare il Vaffa-Day… termine sdoganato dalla stampa nazionale ) ed ha occupato molte piazze Italiane per informare la gente sullo stato attuale del parlamento. Il V-Day ha lo scopo di rendere consapevoli i cittadini che nel nostro parlamento vi sono deputati di professione con svariati reati caduti in prescrizioni (o patteggiati) o condannati con sentenza definitiva. Alcuni parlamentari si sono sentiti offesi dalle critiche scagliate da Grillo nei confronti della politica, ma soprattutto dalle espressione usate. Il problema principale dei nostri politici, insomma, non sarebbe negare il contenuto della manifestazione, ovvero che tutti i fatti più che documentati fossero falsi o tendenziosi, bensì condannare, in nome del loro alto profilo morale ed estetico, il titolo della manifestazione e il linguaggio utilizzato in essa. La parola che dà origine alla manifestazione, però, ha una natura positiva in molte culture del mondo, almeno fino al XVI secolo.

Infatti un’espressione come Vaffa…, presente in tutte le lingue del mondo, se inserita in un ambito satirico (Beppe Grillo è pur sempre un comico) o familiare o in cui, il principio organizzatore sia il riso, ha un senso ambivalente e rigeneratore: colui al quale è destinata viene spedito nel “basso” corporeo-topografico assoluto, nella regione degli organi genitali e del parto, nella tomba corporea (o inferno corporeo) dove egli sarà distrutto e poi di nuovo generato. L’abbassamento ha un carattere di avvicinamento alla terra, come principio che assorbe e nello stesso dà la vita, di comunione con la forza produttrice e rigeneratrice del corpo. Nel folklore dei popoli antichi accanto ai culti seri erano presenti culti comici che deridevano, bestemmiavano e mandavano … “in basso” le divinità perché rinascessero migliori: il basso è sempre inizio. Questi rituali, secondo gli antropologi, sono legati alla scoperta della comunità primitive del “ritmo binario” della vita, dell’eterno avvicendarsi di vita e morte, che avrebbe segnato contemporaneamente la nascita dell’Umanità (M. Bachtin). Per cui possiamo affermare che Grillo, con la sua irrituale comicità ha cercato di spronare i politici a cambiare… mandandoli in basso! Inoltre se vogliamo basarci solo sulle parole, ve ne sono milioni se non miliardi pronunciate da loro, molte delle quali rimaste nell’aria senza trovare una corrispondenza con i fatti.

Grillo, a suo modo, da comico, sta provando a migliorare il mondo, mentre i politici trovano meno “volgare” fare uso di stupefacenti, approfittare degli aerei di stato per vedere una gara di formula 1, oppure andare contro mano in autostrada, condizionare appalti e assunzioni di amici, votare contro i DICO e usufruire dei PACS, fare gli atei devoti e le  risse urlate in TV, imporre sacrifici e guadagnare 15.000€ al mese (se va bene!), … e chiedere anche il rimborso del biglietto del treno! Un tempo un foglio ritenuto molto importante riportava la dicitura: "Costituzione Articolo 3: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali..." Ma forse, ora, questo foglio non è altro che carta straccia, forse proprio per andare dove dice Grillo.

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