CONTATTI | INFORMAZIONI | DIVENTARE SOCI | SOSTENERE L'ASSOCIAZIONE  
   
[ Giornale 09 gennaio 2014  Disponibile la XXXIII Edizione! PeggioRedazione 03 maggio 2013  Farò del mio peggio News vince il primo premio al "Giornalista per un giorno" Giornale 08 aprile 2013  Disponibile la XXXI Edizione Giornale 24 dicembre 2012  Disponibile la XXIX Edizione Giornale 05 novembre 2012  Disponibile l'edizione XXVIII del "Farò del mio peggio News"! PeggioRedazione 01 novembre 2012  Aggiornata la redazione del giornalino! Giornale 15 giugno 2012  Disponibili l'Edizione XXVI e XXVII del Farò del mio peggio News ]
  HOME | EDIZIONI | REDAZIONE | STORIA | DOCUMENTI | ARTICOLI | CAVOLATE | WEBTV |GALLERIA | LINK | RASSEGNA  
odg

Concorso Nazionale "Fare il giornale nelle scuole"
Vincitore Nazionale VIII Edizione

 
Premio Nazionale "Giornalista per un giorno"
Vincitore Nazionale IV-V-VI-VII-VIII-IX-X Edizione
Primo Premio Nazionale X Edizione
alboscuole
Edizioni
E' on-line il
34^ Numero!!! 34Numero
» Vai alle Edizioni
login
Login

User:

Password:



Password dimenticata?
Vuoi diventare socio?

webtv
Web-Tv
Eventi previsti:
Nessun evento previsto

yt Canale YouTube della Redazione
 
» Vai alla Web-Tv
fb
Facebook
rss
Puoi sottoscrivere i nostri Feed RSS cliccando qui oppure puoi riceverli via e-mail:

cavolate
Cavolate

(La prof. Barcella in gita a Milano fa trecento volte l’appello...)

PROF. D’AMICO: Ora tocca a noi... D’Amico? C’è... Bene, possiamo andare...


» Vai alle Cavolate
Animali|Ambiente|Attualità|Costituzione|Diritti|Editoriali|Informazione|Interviste|Musica
PeggioRedazione|Politica|Racconti|Recensioni|Religione|Rubriche|Satira|Scienza
Scuola|Società e Costume|Storia|Sport|Tecnologia e Rete|TV e Media|Varie|
 
Un'idonea istruzione per un futuro migliore
Debora Geido | Scuola | 19 agosto 2010 alle 14:22:17

L'istruzione è il nostro futuro e la sua costruzione non dipende solo da un processo individuale, ma soprattutto dai professori. Secondo un'indagine dell’ISTAT molti docenti in Italia sono psicologicamente impreparati, senza interessi e capacità educative; molti soffrono persino di crisi di ansia e di panico: non sono in grado di fare lezione e non riescono a farsi rispettare dagli studenti. Sono, spesso, gli insegnanti che semplificano le cose, che danno pochi compiti e lasciano copiare, i peggiori, perché in questo modo non predispongono gli studenti alle grandi difficoltà della vita.

In un simile contesto, è naturale che l'istruzione in Italia non sia delle migliori. I ragazzi hanno bisogno di docenti carismatici che trasmettano il sapere con amore e passione. Ed è difficile trovare un professore che ti faccia innamorare della sua materia e ti porti ad apprendere per coinvolgimento emotivo. Sarebbe l'ideale un professore alla Robin Williams, che nel film "L'attimo fuggente" fa emergere negli studenti la passione per la vita e per la poesia. La scuola, infatti, non dovrebbe essere vista come una "tortura", ma come un piacere intellettuale, grazie al quale ci si prepara a trovare e a percorrere la propria strada umana e professionale. Purtroppo quando gli insegnanti "assenti" trascurano la formazione dei ragazzi, questi, mancando di un'adeguata disciplina, o prendono strade sbagliate o seguono la mediocre società che guida i giovani, la categoria più debole e più facilmente dominabile, verso il "paese dei balocchi": ci attirano attorno a tutto ciò che è superfluo, alle mode, ai giochi, al calcio, assicurandoci che sono il il "bello", ciò che è "attraente", nascondendoci la realtà, con l'obiettivo di non farci pensare.

La scuola, allora, dovrebbe insegnare a riflettere e a ragionare sugli avvenimenti che ci circondano. Dovrebbe anche insegnare a ribellarsi, a protestare e a difendere i propri diritti, formandoci come cittadini pensanti e non sudditi, perché questa società che ci prescrive come dobbiamo vivere, nega la libertà. "Liberi, liberi siamo, ma poi liberi da che cosa?” Per fortuna in ogni consiglio di classe c’è sempre un prof con l’anima grande e comprensiva, disposto a prendersi cura dei suoi ragazzi, "in grado di fargli da modello nella fase in cui escono dalla famiglia e devono costruirsi un’identità attraverso il riconoscimento di qualcuno all’esterno. Questa operazione di riconoscimento è il compito dell’insegnante. Se fallisce, il ragazzo va a costruirsi la sua identità nel gruppo, nel bullismo, nelle mode, altrove" (U. Galimberti). Questi fattori garantirebbero un futuro migliore non solo ai giovani, ma a tutta la società.

622 visualizzazioni | 0 commenti | |

Aggiungi un commento:
Nome
Cognome

Leave this empty:

 

www.farodelmiopeggio.it - Sito web realizzato da Roberto Palermo - Grafica di Andrea Quinci, in collaborazione con Simone Massardo - Testata di Gianluca Morena