CONTATTI | INFORMAZIONI | DIVENTARE SOCI | SOSTENERE L'ASSOCIAZIONE  
   
[ Giornale 09 gennaio 2014  Disponibile la XXXIII Edizione! PeggioRedazione 03 maggio 2013  Farò del mio peggio News vince il primo premio al "Giornalista per un giorno" Giornale 08 aprile 2013  Disponibile la XXXI Edizione Giornale 24 dicembre 2012  Disponibile la XXIX Edizione Giornale 05 novembre 2012  Disponibile l'edizione XXVIII del "Farò del mio peggio News"! PeggioRedazione 01 novembre 2012  Aggiornata la redazione del giornalino! Giornale 15 giugno 2012  Disponibili l'Edizione XXVI e XXVII del Farò del mio peggio News ]
  HOME | EDIZIONI | REDAZIONE | STORIA | DOCUMENTI | ARTICOLI | CAVOLATE | WEBTV |GALLERIA | LINK | RASSEGNA  
odg

Concorso Nazionale "Fare il giornale nelle scuole"
Vincitore Nazionale VIII Edizione

 
Premio Nazionale "Giornalista per un giorno"
Vincitore Nazionale IV-V-VI-VII-VIII-IX-X Edizione
Primo Premio Nazionale X Edizione
alboscuole
Edizioni
E' on-line il
34^ Numero!!! 34Numero
» Vai alle Edizioni
login
Login

User:

Password:



Password dimenticata?
Vuoi diventare socio?

webtv
Web-Tv
Eventi previsti:
Nessun evento previsto

yt Canale YouTube della Redazione
 
» Vai alla Web-Tv
fb
Facebook
rss
Puoi sottoscrivere i nostri Feed RSS cliccando qui oppure puoi riceverli via e-mail:

cavolate
Cavolate

(La prof di religione sta guardando male i banchi in fondo...)

PROF. PELUFFO: Desiderare una cosa ci svia dalle preoccupazioni reali... Per esempio, desiderare una moto e guardarsi il magazine durante l’ora di religione non ci fa seguire la lezione...


» Vai alle Cavolate
Animali|Ambiente|Attualità|Costituzione|Diritti|Editoriali|Informazione|Interviste|Musica
PeggioRedazione|Politica|Racconti|Recensioni|Religione|Rubriche|Satira|Scienza
Scuola|Società e Costume|Storia|Sport|Tecnologia e Rete|TV e Media|Varie|
 
Il viandante sul mare di nebbia
Stefania Mainini | 19 agosto 2010 alle 14:44:02

Ad Amburgo, nel museo “Kunstaile”, c’è un quadro che più degli altri attira l’attenzione. È appeso a un muro,  circondato da tanti altri quadri, probabilmente di fronte al dipinto c’è un divanetto, di quelli che mettono sempre nei musei davanti alle opere che hanno bisogno di essere ammirate, studiate, interpretate per lungo tempo. Il disegno è apparentemente semplice: c’è un uomo, dai vestiti si capisce che è ricco, magari anche nobile, è in piedi su un promontorio roccioso, è di spalle ed è circondato da un mare indefinito e onirico, bianco della spuma che le nebbie provocano frangendosi sulle colline. Il quadro si intitola “Viandante sul mare di nebbia” ed è stato dipinto da Caspar David Friedrich intorno al 1815. Il viandante è il ritratto del perfetto romantico, solitario, un po’ malinconico, ma non arrendevole, anzi è in atteggiamento di sfida, sta affrontando il  sublime della natura e la sua forza evocatrice anche se è un semplice uomo. Sta osservando con uno sguardo, che anche se non vedi intuisci intenso, la grandezza e l’impeto delle forze naturali. Quella stessa grandezza che Heinrich Heine ha così descritto nella poesia “ la Tempesta” “Il turbine infuria / e l’onde percuote, / e l’onde, schiumanti di rabbia, / s’impennano e s’ergono / in cumuli enormi, e le liquide / e bianche montagne / ondeggiano vive /…” Una grandezza che suscita forti emozioni, che scuote l’animo, che crea il sentimento del sublime al quale il romantico si affida, superando la serena armonia dei classici e travolgendo la rigorosa razionalità illuminista. Ma chi è quel viandante? Sicuramente è un poeta. Potrebbe essere un personaggio inventato come Werther, protagonista del romanzo di Goethe “I dolori del giovane Werther” o, magari, potrebbe essere una personalità realmente esistita come Vittorio Alfieri, uno dei più importanti esponenti del (pre)romanticismo italiano. In perenne conflitto con la società e con l’inesorabile “borghesizzazione” del mondo, Alfieri “sdegnosamente impavido s’inchiostra”, come egli stesso dice nel sonetto “Uom di sensi, e di cor, libero nato”, in realtà un autoritratto. In questo isolamento volontario Alfieri diventa il nostro viandante. È un uomo che conosce le sue potenzialità, innalzate a livelli eroici e titanici, e i difetti della società del suo tempo, contro la quale propone un modello romantico di libertà, condannando il razionalismo e la mediocrità borghese. Nel sonetto Alfieri descrive il proprio io romantico che si schiera contro la tirannide e contro tutte le forme di governo intese come limitazione della libertà assoluta dell’individuo. Si oppone apertamente al tiranno, “ignudo il volto, e tutto il resto armato”, perché è pronto alla lotta: “il sol suo aspetto a non servir insegna”. A questo proposito lo scultore Vincenzo Vela prende un soggetto antico della lotta aperta alla tirannide, lo schiavo Spartaco, e lo rappresenta in una posa piena di tensione, pronto ad attaccare e combattere. Anche Goethe, nel romanzo “I dolori del giovane Werther” riprende il conflitto tra romantico e borghese e il rifiuto del primo di una società razionale e mediocre.

Nel romanzo, contrapposto al romantico Werther, troviamo il borghese Albert, uomo razionale e dedito agli affari, incapace di andare oltre il banale buon senso. Goethe chiude il suo romanzo con il suicidio di Werther, gesto che apparentemente può sembrare una sconfitta, ma in realtà rappresenta il rifiuto di adeguarsi al modello  borghese e innalza lo spirito romantico che risulta comunque vincente. Il nostro viandante è quindi Werther che eroicamente sta pensando al suicidio, lontano dal mondo e a confronto con l’unica forza titanica al suo livello: la natura. Anche se non la vediamo direttamente, una cosa del viandante la conosciamo perfettamente: il volto. Riusciamo a immaginarlo nei dettagli e siamo certi che sia lo stesso volto che gli avrebbe dato Friedrich. Lineamenti decisi, ma non duri, le labbra sottili serrate, una barba leggera, magari un po’ incolta, la fronte spaziosa solcata da piccole rughe, il naso dritto, ma non femminile, gli occhi freddi, di un azzurro ghiaccio delicato e forte allo stesso tempo e lo sguardo fisso, ma non perso sull’infinito, “avverso al mondo e renitente al fato”: il ritratto del poeta romantico.

1603 visualizzazioni | 0 commenti | |

Aggiungi un commento:
Nome
Cognome

Leave this empty:

 

www.farodelmiopeggio.it - Sito web realizzato da Roberto Palermo - Grafica di Andrea Quinci, in collaborazione con Simone Massardo - Testata di Gianluca Morena